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Attualmente la Finlandia presenta una economia di industria avanzata, caratteristica dei paesi europei più industrializzati: due terzi della sua produzione complessiva provengono dal settore del terziario che copre il 62% del PIL nazionale. L'industria è prevalentemente manifatturiera (34% del Pil). Di rilievo è anche l'attività dell'industria elettrica e delle telecomunicazioni. Sebbene il suo sottosuolo sia ricco di minerali, la Finlandia è costretta ad importare gran parte delle materie prime e dellenergia impiegate nella produzione. A causa del clima rigido il contributo dato dall'agricoltura è piuttosto ridotto (solo il 4% del PIL), limitato a mantenere una discreta auto sufficienza nella produzione dei prodotti base. Quella finlandese è comunque uneconomia molto forte, specialmente se rapportata al suo numero di abitanti: è una delle nazioni con il reddito pro capite più alto al mondo. Dopo la pesante crisi che colpì il paese alla fine degli anni ottanta, dovuta al generale clima di recessione ed alla fine dellURSS, alla quale è stata sempre legata, più per necessità che per scelta, nel 1995 la Finlandia ha aderito allUnione Europea riallineandosi ai livelli di sviluppo degli altri paesi europei. Oggi la ricchezza netta delle famiglie finlandesi è vicina alla media dell'Unione Europea. Il paese conta un numero di piccole e medie imprese relativamente basso e, nelle regioni isolate, leconomia locale è legata per lo più ai servizi nel settore pubblico, alle produzioni forestali e, in misura minore, a quelle agricole.
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